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Eccoci di ritorno dopo un periodo di silenzio dovuto ai nostri impegni personali.
Il lavoro di Susanna con Dark però non si è fermato: ci sono stati miglioramenti, ma anche qualche passo indietro nel suo recupero.
In questo periodo di silenzio in mezzo a tante note positive per il nostro mannaro preferito, abbiamo avuto anche alcune notizie sconfortanti: Dark ha pizzicato una collaboratrice di Susanna ed ha allontanato ringhiando e mordendo un potenziale adottante.
Dopo questi episodi Dark è stato visitato nuovamente dal veterinario comportamentalista Dott.ssa Gallicchio, che ha deciso di sospendere la maggior parte dei medicinali che stava assumendo.
Anche a seguito della nuova valutazione della dottoressa, Susanna ci ha spiegato che la riabilitazione di Dark ha bisogno di fare un passo avanti: ha fatto molti progressi, ma difficilmente ne farà altri rimanendo in pensione.
E’ arrivato il momento per Dark di uscire dalla pensione e vivere e progredire in una situazione diversa.
Cerchiamo per lui uno stallo.
Dark è gestibile se non viene manipolato: in questo momento del suo percorso non possiamo fare errori con lui perché potrebbe rispondere in modo sproporzionato e negativo.
Quindi stiamo cercando una persona che lo ospiti a casa sua e continui lì la sua riabilitazione. Cerchiamo una persona, al massimo due, con giardino e senza bambini. Dovrà essere in Lombardia o zone limitrofe, perché dovrà fare un periodo di conoscenza con Dark nella struttura di Bergamo. Successivamente per almeno un mese non dovrà tentare approcci scorretti con lui, non dovrà attaccarlo al guinzaglio ma lasciarlo libero in giardino, ed essere paziente, affidabile e mai autoritario: Dark dovrà fidarsi al 100% del proprio umano, proprio come ora si fida di Susanna.
Dark dovrà seguire delle indicazioni alimentari molto severe, bocconcini, premi e regole molto precise dovranno scandire la sua vita. Lo “stallante” dovrà essere fiducioso e positivo, ma seguire ogni precetto. Ovviamente Dark dovrà essere “figlio unico”, senza altri cani né gatti.
Durante questo percorso dovrà essere seguito da Susanna o, se troppo lontano, da un istruttore cinofilo indicato da lei.
Non sarà facile trovare qualcuno, ma speriamo neanche impossibile. Dark ha fatto già progressi notevoli, e nelle condizioni giuste potrà farne ancora.
Venite a passare qualche ora insieme a noi con i vostri amici a quattro zampe!
Grazie a Silvia che ha organizzato questo evento per far divertire cani e umani e per raccogliere fondi per noi, e grazie anche al Comune di Isola Rizza che ha dato la sua disponibilità ad inserire la sfilata nel programma della 3° Fiera Prodotti Tipici “Dalla Terra alla Tavola”
Questa terribile storia è stata condivisa su Facebook oggi, e ho chiesto a Francesco il permesso di pubblicarla qui perché è davvero importante informare il più possibile sui pericoli che si corrono nell’acquistare un cucciolo senza garanzie adeguate.
Salve, mi chiamo Francesco e scrivo per raccontare la triste storia di un cucciolo.
Vivo da qualche mese insieme alla mia ragazza con la quale abbiamo deciso di affrontare la bella avventura di adottare un cucciolo da crescere insieme. Dopo diverse settimane di ricerche ho trovato un annuncio di un privato che vendeva cuccioli di AKITA INU. Dopo diverse telefonate ho ritenuto di potermi fidare e mi sono recato a casa sua per vedere i cuccioli disponibili (2 in questo caso).
Entrati in casa vediamo subito questi meravigliosi cuccioli, piccoli e tenerissimi (il privato sosteneva che avessero 75 giorni). Dopo una chiacchierata e un caffè arriva il momento più difficile, sceglierne uno da portare via con noi. Ci rechiamo così dal suo veterinario di fiducia perchè il venditore voleva garantirci che stavamo portando a casa un cucciolo sano.
Il veterinario effettua una visita sommaria (battito, temperatura, orecchie ecc) e ci da una compressa di Drontal per la sverminazione dicendoci che probabilmente per 2 o 3 giorni il piccolo avrà diarrea. Da premettere che Kenta (così abbiamo chiamato il nostro cucciolo), è il nostro primo cane per cui ci siamo fidati del veterinario e siamo tornati a casa del venditore per concludere l’acquisto. Gli chiedo se è possibile vedere i genitori del cane e a questo punto, mostrandoci il passaporto, ci dice che i genitori sono in Slovacchia.
Dopo tutte le storie di queste “tratte” di esseri viventi dall’Est che si sentono al telegiornale, questa risposta fa scendere il gelo in quella stanza, mentre Kenta tra le braccia della mia ragazza le mordicchiava le dita. Ci eravamo già innamorati di lui, non lo avremmo lasciato lì.
Non eravamo al corrente di questo prima di recarci dal privato, eravamo convinti che fossero nati a casa sua, magari perchè possedeva uno dei due genitori. Il privato ci dice che li alleva un suo parente all’estero e glieli consegna personalmente con tutte le carte in regola, prendendosene cura durante il viaggio nel modo dovuto.
Decidiamo comunque di fidarci anche perchè sul passaporto erano segnati tutti i vaccini (stiamo scoprendo giorno per giorno la triste realtà di questo maledetto traffico e di tutti i retroscena che gli fanno da contorno) e il veterinario ci aveva rassicurato sulla salute di Kenta. Così pago il cucciolo e andiamo a casa.
Oltre al passaporto ci consegna un modulo per la cessione del cane che noi avremmo poi dovuto portare alla ASL della nostra città, ma nessun documento d’iscrizione all’anagrafe canina (che mi sono fatto mandare via fax dopo qualche giorno. Era timbrato dall’ASL ma la data era uguale a quella della spedizione. Qualcosa non torna perchè doveva esser datato molti giorni prima). Quando arriviamo a casa Kenta è molto vivace e mangia come un leone. Tutto nella norma e noi… felicissimi. Ha un po’ di diarrea ma non ci allarmiamo, il veterinario ce l’ha detto, è normale che il farmaco abbia questo effetto. Passiamo due giorni felicissimi col nostro meraviglioso Kenta. Finalmente abbiamo il nostro “bimbo”.
Lunedì iniziano i primi sintomi di quelle che poi sono diventate due settimane di calvario.
Innappetenza, poca voglia di giocare, ma le coccole quelle le fa, ci vuole già bene. E noi a lui. E’ intelligente, in un giorno ha imparato a fare i bisogni sulla traversina: non sbaglia un colpo. Il nostro piccolo è meraviglioso.
Martedì è il giorno della visita dal nostro veterinario di fiducia, ma Kenta prima dell’ora dell’appuntamento giace immobile sul cuscino che gli avevamo comprato… Sguardo spento, irrigidito, non sta per niente bene. Avvolgo Kenta in una coperta e via. Come un fulmine corro in clinica, dove Kenta viene ricoverato perchè, sebbene non fossero ancora chiare le cause, è fortemente disidratato e debilitato. L’esame delle feci rivela una parassitosi da coccidi, ma i sintomi peggiorano nonostante le cure, tanto da far pensare alla parvovirosi, per la quale doveva già essere stato vaccinato. Diarrea emorragica e vomito inarrestabile lo debilitano ogni giorno di più, nonostante le continue cure. Il vomito causa poi una polmonite ab ingestis che lo porta a morire dopo due settimane di ricovero in clinica.
Siamo distrutti, gli siamo stati accanto tutti i giorni, e abbiamo sperato di salvarlo fino alla fine.
E lui ha combattuto con tutte le sue forze, povero piccolo. E’ stato orribile vederlo soffrire così. Dopo aver visitato un allevamento serio di AKITA INU, abbiamo capito che il passaporto era falso, e col passaporto probabilmente lo erano anche tutti i timbri e le etichette dei vaccini. Infatti il nostro piccolo non poteva assolutamente avere 2 mesi e mezzo. Un Akita di quell’età è all’incirca il doppio di Kenta.
Kenta si è ammalato perchè è stato tolto troppo presto dalla mamma, e probabilmente ha viaggiato senza alcuna vaccinazione e in condizioni precarie.
Kenta ha sofferto tanto ed è morto perchè queste persone spietate pensano solo ad arricchirsi e trattano gli animali come oggetti.
Noi abbiamo sbagliato perchè avremo dovuto essere molto più informati. Ma abbiamo agito in buona fede e una volta capito l’errore, avremmo dato tutto l’oro del mondo per salvarlo.
NON FATE MAI IL NOSTRO ERRORE
perchè è orribile veder soffrire queste dolcissime creature ed inoltre contribuireste ad alimentare questo assurdo e già enorme traffico.
Piuttosto lottate, come stiamo facendo noi dopo questa brutta esperienza, per fermare questa atroce ingiustizia.
Tutti noi, al posto di Francesco, credo avremmo avuto la tentazione di portare quel cane a casa. Come poteva lasciarlo lì? Eppure, pagare per portarlo via finisce con l’alimentare ancora questo infame traffico. Altri cuccioli arriveranno, altre persone si innamoreranno, e questi infami individui continueranno a lucrare sui nostri buoni sentimenti.
E a persone come Francesco e la sua fidanzata rimarrà il ricordo doloroso di tutte le ore passate accanto al piccolo, ogni giorno per due settimane, ogni attimo libero dopo il lavoro fino a sera tardi;
rimarrà l’amarezza di avere speso mille euro in cure mediche, senza riuscire a salvarlo;
e come unica consolazione rimarrà la certezza di averlo amato tantissimo e di avergli almeno dato una speranza.
Cercate per quanto possibile di non arrivare mai a trovarvi nella situazione di Francesco, a dover scegliere tra il lasciare un cucciolo che vi è già entrato nel cuore e il dare dei soldi a chi meriterebbe la galera.
Informatevi sempre bene, prima di prendere un cucciolo.
Se siete su questa pagina, significa che navigate in rete. E allora usatela, la rete, per tutto quello di buono che ha da offrire.
Visitate il sito del Club di Razza. Guardate se ci sono Expo vicino a voi a cui partecipano Akita: può essere un’occasione per vedere cani e parlare con allevatori.
Fate un giro sul Forum Akita Inu su Facebook o su Forumfree. Parlate con chi un Akita già ce l’ha, chiedete liberamente dove lo hanno preso per avere un’opinione in più che vi può aiutare a valutare gli allevamenti. Parlate con privati che hanno una cucciolata o progettano di averne – incontrateli, magari, in uno dei raduni che il Forum organizza per stare insieme.
Un cane non è un vestito che dovete acquistare ed indossare ORA, sennò passa la stagione o cambia la moda:
prendetevi tutto il tempo necessario per trovare il vostro compagno di vita, non abbiate fretta!
La vita del nostro Dark procede al meglio!
Il bel giovanotto ormai va in giro tutto baldanzoso con la sua pettorina!
Cammina bene al guinzaglio accanto a Susanna.
Ha conosciuto molte persone: ha fatto amicizia con alcuni volontari del canile, con Fabio il compagno di Susanna (da cui si è fatto coccolare per bene) e con il “mondo esterno” facendo qualche giro fuori dal canile.
Ha mostrato il suo caratterino varie volte, in particolare con i cani maschi presenti nella struttura. Al contrario ha fatto amicizia con delle simpatiche femminucce.
Ovviamente è un Don Giovanni . Bisogna ammetterlo è “bello e dannato”.
Come tanti Akita è patatoso con chi dice lui, ma dimostra la sua indole orgogliosa, forte ed assertiva quando vuole.
Sicuramente non sarà mai un agnellino, sicuramente la sua futura famiglia dovrà essere esperta, conoscere bene la razza e sapere come comportarsi con lui.
Eh si vi parliamo della sua futura famiglia, perché a breve se tutto va bene inizieremo a selezionare dei candidati adatti ad averlo in casa!
Un calendario imperdibile per i veri appassionati, con foto di alcuni tra gli Akita più belli d’Italia – e con in più la consapevolezza che acquistandolo si dà un aiuto agli Akita meno fortunati.
Il S.AK.I infatti quest’anno ci ha fatto un regalo inaspettato e molto gradito:
i proventi della vendita del loro bellissimo calendario saranno donati all’Akita Rescue.
La cosa ci rende molto felici, perché siamo una piccola associazione nata da poco e abbiamo molto bisogno non solo di aiuto economico per portare avanti i nostri progetti, ma soprattutto del supporto e della fiducia di chi ama gli Akita.
Da soli possiamo fare poco. Con l’aiuto di tutti voi, con le vostre idee, il vostro cuore, la vostra disponibilità, possiamo davvero fare qualcosa di concreto per aiutare chi è costretto a trovare una nuova casa al proprio Akita, ma soprattutto dare l’opportunità di una vita felice a quei cani che una casa vera non l’hanno mai avuta.
Se siete interessati all’acquisto del calendario (10€ + spese di spedizione) vi invitiamo a contattare Serena Fiorilli su Facebook o via mail all’indirizzo f.sere@alice.it .
Un grande ringraziamento all’autrice del calendario, Serena Fiorilli, alla Presidente del S.AK.I, Maria Grazia Miglietta, e … a tutti coloro che lo appenderanno al muro!
Ormai se la gode a fare il Narciso della situazione. Gli piace essere al centro delle attenzioni di tutti e da buon Akita, se la tira di brutto. Come tutti gli Akita sa di essere bello e lo fa notare!
Ma Dark non ha solo un bellissimo muso, sta facendo molti progressi per avere anche un buon carattere.
Per ora esce ancora libero da guinzaglio nel giardino del canile, mettergli una pettorina ed un guinzaglio sarà un percorso lungo: inizialmente gli sarà presentata la pettorina, poi la indosserà per qualche minuto al giorno, successivamente la indosserà ogni volta che esce dal suo box, prima senza guinzaglio, poi gli verrà presentato anche quello.
Dark deve ricominciare da capo: proprio come un cucciolo bisogna proporgli tutto ciò che già conosceva con calma e con uno spirito diverso. Deve capire che il guinzaglio attaccato alla pettorina è diverso rispetto a quello che conosceva prima e dovrà entrare nello stato adatto a non tirare e non tendere il guinzaglio.
Prima di tutto ciò, c’è però bisogno che riponga una totale fiducia in Susanna.
Fidarsi completamente di un essere umano non è semplice. Dark dovrà riconoscere in Susanna una figura autorevole e sicura, che lo guidi con rispetto e sappia sempre cosa fare. Instaurerà con lei un nuovo legame di attaccamento. Riconoscerà in lei qualcuno che soddisfa tutti i suoi bisogni.
Anche quando non ha voglia di rientrare nel suo box, e chi conosce gli Akita conosce quanto sia forte la loro volontà, la segue perché sta già iniziando a fidarsi di lei.
E poi la più grande delle soddisfazioni: inizia a rispondere prontamente ai richiami.
Vederlo correre è stata un’emozione incredibile. Dark non si arrende alle diagnosi che lo davano per sofferente ad ogni passo!
Susanna ci scrive che sta insegnando a Dark il richiamo: “ho anche le foto mentre corre verso di me, è molto bravo!! Fino ad ora l’ho sempre premiato quando veniva da me solo perchè cercava un contatto, per creare un inizio di interazione, però adesso lo premio solo quando lo chiamo io o quando fa qualcosa che gli chiedo, e devo dire che è bravo e sveglio. Odia un cane del canile in particolare e va lì davanti a battibeccare, ma appena lo chiamo viene subito: direi che sono ottimi risultati.
Domani facciamo ancora uscita in libertà e poi vorrei iniziare a mettergli il guinzaglio e portarlo fuori… ma non mi piace usare il collare. E’ solo che non vorrei che mettendogli la pettorina si infastidisca… non posso farmi mordere perchè deve fidarsi al 100% di me e perchè non voglio subisca altri traumi. Faccio nei prossimi giorni dei tentativi ad accarezzarlo per vedere se gradisce o meno, poi vedremo come inserire la pettorina.”
Leggiamo spesso che i cani sono tutti uguali, che hanno tutti gli stessi bisogni e che tutti possono essere il cane ideale per noi.
Niente di più sbagliato, ci sono diverse tipologie di cani e nelle diverse tipologie ci sono caratteri differenti.
Prova a guardare questo video della Dottoressa Gallicchio
Innanzitutto: siete proprio sicuri che l’Akita è il cane che fa per voi? Vi siete già informati sulla razza e le sue particolarità? Avete letto articoli sugli Akita e magari parlato con qualche proprietario? Sono cani meravigliosi, ma non sono “facili” e soprattutto se hanno avuto un passato difficile hanno bisogno di umani che li sappiano avvicinare con rispetto e attenzione, con dolcezza ma anche una buona dose di fermezza e, preferibilmente, esperienza.
Se siete informati e comunque convinti di voler adottare un Akita, quando guardate i nostri annunci leggete attentamente anche ciò che scriviamo per descrivere il carattere del cane. Ogni cane è diverso:
I cani più dolci e che amano i bambini sono adatti ad una famiglia.
Quelli che non vanno d’accordo con gatti o piccoli animali, devono essere adottati sapendo che i cani dovranno essere gli unici pelosi della casa per molto tempo.
Certo, un percorso educativo che permetta anche ad “un cane cacciatore di gatti” di diventare “un cane che sopporta i gatti” è possibile. Ma richiede anche impegno da parte del proprietario e va messo in conto prima di adottarlo.
Se abitiamo in un condominio, siamo sicuri di volere un cane che faccia una guardia incessante? Potrebbe abbaiare ogni volta che qualcuno passa sul pianerottolo!
I cani che apprezzano la compagnia degli altri cani potranno entrare facilmente nella vostra famiglia, anche se avete altri pelosi. Basterà farli conoscere prima nel modo giusto, facendoli incontrare in un territorio neutro e fare alcune prove a casa.
Se nella nostra descrizione mancano dei particolari e volete accertarvi che il cane che vi interessa sia assolutamente compatibile con il vostro stile di di vita, non esitate a chiederci maggiori informazioni!!
Amici meravigliosi non solo virtuali, amanti degli animali e appassionati di Akita che già hanno fatto miracoli e altri ne faranno...
Club di razza
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Le illustrazioni degli Akita sono state realizzate per Akita Rescue da JESSICA MARINO. Ogni riproduzione non autorizzata è vietata.
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